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Social Media per le Pmi

Social Media per le Pmi: le piccole possono imparare dalle grandi!

Il social media per le Pmi è un argomento spinoso da trattare e spesso nasconde tantissime insidie.


Quando si parla di azioni di marketing e di Social Media per le PMI, alla fine bisogna sempre fare i “conti” con il budget! Con grande difficoltà si riesce a decidere quale budget utilizzare per le azioni necessarie ed è altrettanto complesso riuscire a fissare i target che si vogliono raggiungere. Inoltre noto spesso che le agenzie specializzate si approcciano alle strategie facendo una grande distinzione fra le aziende piccole o grandi che richiedono questi servizi.

Spesso le piccole realtà si trovano escluse da moltissime azioni proprio perché si crea un abisso fra le grandi realtà e le loro… proprio in termini di budget.

Dal mio punto di vista, essere piccoli, potrebbe essere un grande vantaggio in termini di velocità e di sviluppo di azioni mirate anche senza budget faraonici.

Così anche una piccola realtà potrebbe pensare a fare strategie vincenti anche senza avere la potenza di un grande brand. Un sistema semplice che permette di risparmiare tempo e denaro è cercare di imparare dei grandi che hanno successo. Insomma riuscire ad imparare qualcosa studiando quello che sta già funzionando.

Certo avere un grande brand ha tutta una serie di vantaggi che però sono palesati e quindi studiabili e quindi (a volte) replicabili. Chiariamo subito che i prodotti o i servizi non li decidiamo noi e quindi, se si vendono cose scadenti, non possiamo pensare di avere successo…. mai!

Al netto di questa considerazione posso però dire che quello che una grande azienda vuole ottenere è lo stesso risultato di quello che vuole ottenere una piccola realtà: aumentare le vendite e farsi conoscere sempre di più.

Concentriamoci sul lato social

Che l’utilizzo dei social sia una delle chiavi che portano alla notorietà del brand (sia in positivo che in negativo) è innegabile. Un grande brand potrà contare su tante leve per poter gestire al meglio questi canali e le piccole realtà? Anche loro, magari contando su leve meno potenti, possono lavorare ottenendo tantissimi risultati. Nella mia esperienza ho potuto sentire spesso l’obiezione, corretta, che molti piccoli non hanno tempo e modo di creare o gestire un profilo social di qualsiasi tipo. Spesso ci hanno provato ma poi hanno abbandonato il progetto ancora prima di partire e oggi non ci credono più.

La difficoltà è far capire a queste aziende che alla notorietà del brand si lega l’aumento delle vendite. Sono elementi che viaggiano a braccetto e non sono strategie staccate… o almeno così dovrebbe essere.

Ho letto diverse ricerche che attestano che le PMI reputano complesso gestire la propria pagina FB quasi nel 20% dei casi.

Forse mancano alcune valutazioni che le grandi aziende hanno fatto e le piccole ancora no.

Volete un paio di esempi? Eccoli:

Le grandi aziende hanno sempre un piano editoriale adeguato e dei copy che sviluppano dei contenuti di qualità.

Ma, se per piano editoriale vogliamo intendere la traccia da seguire nei post e negli articoli che scriviamo, allora, anche una piccola realtà può farlo. Occorre pianificazione ma non è una cosa impossibile. Se avete dubbi provate a vedere cosa fanno i grandi brand e scoprirete che potreste fare anche voi cose simili! Per i grandi brand questo processo è quotidiano, forse per una piccola realtà potrebbe essere un’attività settimanale… ma credo che possa andar bene lo stesso. Basta che si abbia metodo e costanza.

Molti brand creano spesso delle azioni di coinvolgimento molto articolate e complesse ma, come sappiamo, spesso le azioni migliori sono quelle semplici da eseguire e che tutti capiscono.

Quando vediamo un brand che crea una bella azione facciamo un ragionamento e cerchiamo di capire se veramente noi piccoli, non siamo in grado di realizzare qualcosa di simile. Sempre da mia esperienza devo ammettere che molte azioni sono realizzabili, con un po’ di impegno, ma realizzabili.

Monitoraggio dei risultati delle azioni Social

Le grandi aziende hanno spesso uno staff di persone o consulenti che riescono ad interpretare i dati raccolti e, in base a quei dati, possono studiamo come modificare, ampliare o interrompere particolari azioni. Per i piccoli non sempre questo è possibile, non sempre si ha modo di valutare i dati e, soprattutto non si ha modo di pagare un esperto che ci aiuti nell’interpretazione. Come risolvere il problema?
In prima battuta capendo che l’analisi dei dati è importante più della realizzazione della campagna.

In seconda battuta direi di iniziare facendo della formazione e cercando di capire per bene come funzionano le analytics (ad esempio). Poi direi che, anche se non riusciamo ad analizzare tutti i dati, possiamo intanto controllare quelli principali e usare 2 o 3 indicatori. Questo sarebbe già un’ottimo approccio.

Diciamo anche che i grandi marchi non sono presenti solo su un social ma su diverse piattaforme. E’ chiaro che hanno i budget per poterlo fare… i piccoli no! Ma se i piccoli si “fissano” sull’obbligo di utilizzare più canali, rischiano di gestirli male tutti.

In questo caso non prendete esempio dalle strategie social dei grandi.

Gestite bene un canale e capite se ha un’importanza strategica. Se funziona a dovere potrete valutare se partire anche con un nuovo canale. Esistono anche tanti software che vi potrebbero aiutare nella pubblicazione multicanale ma, per evitare di fare errori e di essere poco attrattivi sul particolare social, ripeto, meglio dedicarsi a poco ma farlo nel miglior modo possibile!

Per finire uno strano approccio che i piccoli hanno rispetto ai social è quello di utilizzarlo per diffondere sempre e solo offerte, prezzi e promozioni. I grandi non fanno in questo modo. I grandi coinvolgono ed emozionano (o per lo meno ci provano) ed è in questo modo che ci si ottiene diffusione del brand e non con la pubblicazione continua di sconti… in questo modo si svilisce il marchio e non lo si potenzia.

I piccoli devono evitare di cadere in questa tentazione e dedicarsi a diffondere informazioni e competenza. In questo modo affermeranno il loro nuovo piccolo brand! Piccolo per il momento! 🙂

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